il problema è…
Questo continuo senso di inadeguatezza.
Quanti “ma”,quanti “se”.
Sarebbe bello se per un attimo tutto si fermasse.
Se si fermassero i giudizi della gente, la vita frenetica,il mare,il vento, tutto.
Tutto dovrebbe fermarsi anche solo per un secondo. Restare lì, immobile.
Ho un serio problema a gestire i miei sentimenti ed i miei impulsi.
Il raziocinio dice di tacere mentre il cuore urla e si dimena impazzito.
In questi giorni diverse e strane sensazioni mi assalgono.
Mi sento fuori luogo. Ecco, l’ho ammesso. Il mio problema è che non mi sento al mio posto!
Io più ti guardo e più mi accorgo che siamo diversi. A volte queste diversità tra noi appaiono piacevoli, altre quasi insostenibili.
Siamo lontani anni,decenni, eoni addirittura. Eppure non riesco a fare a meno del tuo pragmatico, algido, rigido, modo di essere. È che, probabilmente, ho bisogno di una parte razionale visto che la mia, diciamocelo, fa acqua da tutte le parti.
Io, che ho questa mente così frequentemente tra le nuvole, che amo sognare ed immaginare le cose.
Te l’ho mai detto che da grande vorrei essere come Amèlie?
Ma sì, sì, proprio lei. Quella del film di Jean-Pierre Jeunet.
Non è meravigliosa?
Perché non puoi essere come Nino? Ma giusto un po’, mica troppo. Andiamo…hai davvero dimenticato com’era prima? Quando eri bambino.
Che bisogno c’è di dover essere sempre così adulti?
Non sto parlando di trascurare le proprie responsabilità e i propri doveri ma di ritagliarci un angolino nella nostra vita in cui tornare bambini.
Sarebbe così bello se per un attimo guardassi il mondo come un sognatore!
Riusciresti a vedere tutto quello che sto cercando di nasconderti, sai?
Mi renderesti tutto più facile…
Mi basterebbe nascondermi sotto le coperte con te, una torcia e un pacco di biscotti.
Lì, nel nostro rifugio, ti guarderei dritto negli occhi, farei un sorriso un po’ goffo mentre mi si imporporano le guance e poi mi basterebbe spegnere la luce per svelarti il mio segreto…
Ma così, così non posso. Così ho paura.
Vorrei solo che ti ricordassi com’era sognare.
Forse però è meglio così. Rischieremmo di volare via, troppo lontano, altrimenti…
:)